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martedì 10 gennaio 2012

TRASFERIRSI IN OLANDA -- DA SAPERE

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TRATTO DALLA PAGINA UFFICIALE 
su facebook

"Negli ultimi anni ho ricevuto oltre un migliaio di messaggi da italiani che vogliono informazioni per trasferirsi in Olanda e per lavorare nel mondo della cannabis (Coffeeshop e Seed Banks). E' affascinante leggere le storie piu' diverse, accomunate dall'odio verso la repressione e dalla paura di essere arrestati per usare una pianta.
Dopo aver risposto piu' o meno in dettaglio ad ognuno, ho deciso di scrivere una piccola raccolta di informazioni utili a chi volesse decidere di fare la scelta del cambio di residenza. 



IMPORTANTE: questa e' la raccolta delle mie opinioni personali, e non va intesa come una guida. E' solo un modo per condividere la mia esperienza e le mie idee in proposito.

INTRODUZIONE


Ci sono alcuni miti da sfatare circa l'Olanda. La famosa tolleranza olandese secondo me va ridefinita come una sorta di "pragmatismo commerciale". 
1) Chi lascia l'Italia per trasferirsi in Olanda non lascia una societa' proibizionista per trovarne una tollerante. In Olanda meno del 5% della popolazione usa cannabis, e la maggior parte degli olandesi considera i Coffeeshop come un "male necessario" per incoraggiare il turismo e per aumentare le entrate del governo con le tasse. Le persone che usano cannabis non sono perseguitate come in Italia, ma vengono spesso "ghettizzate". Chi usa cannabis, e specialmente chi ci lavora, si ritrova a far parte, come in italia, di un gruppo ben definito e marchiato come "outsider". 
2) La cannabis in Olanda non e' legale, ma solo tollerata. Coltivare fino a 5 piante per uso personale e' tollerato, ma non certo incoraggiato. La polizia confisca qualsiasi piantagione trovi, anche quelle piccole. 
3) I Coffeeshop non hanno nessun permesso per coltivare. Le coltivazioni sono fatte da coltivatori illegali che, se arrestati, ricevono pesanti multe (e la prigione in caso non possano pagare le multe). 
4) Non e' possibile chiedere nuovi permessi per aprire Coffeeshop ad Amsterdam, ma e' possibile comprare un Coffeeshop in vendita e utilizzare la licenza gia' esistente. Bisogna rivolgersi a un buon avvocato, la prassi e' lunga e complicata.
5) In California (dal 2004) e in certe regioni autonome della Spagna (dal 2011) ci sono leggi sulla cannabis piu' permissive che in Olanda, in alcuni casi anche sulla coltivazione. Informatevi bene prima di puntare solo sull'Olanda. 
6) E' possibile sopravvivere in Olanda senza parlare olandese, ma non e' possibile inserirsi bene a livello sociale se non lo si impara. Se uno vuole restare a lungo, e' bene mettersi a studiarlo. A me ci sono voluti 5-6 anni per capire l'olandese, e circa 10 per parlarlo a livello base (ma non l'ho mai studiato). 



REQUISITI

Senza i seguenti requisiti e' veramente dura... io vi ho avvisati!

1) PARLARE BENE INGLESE - Non a livello scolastico, ma a livello di esperienze di lavoro all'estero
2) AVERE DA PARTE ABBASTANZA SOLDI PER SOPRAVVIVERE 4-6 MESI - La cifra dipende dalle esigenze di ognuno ma tenete presente che in Olanda la vita e' piu' cara che in Italia.

3) NESSUN PRECEDENTE PENALE - a partire dal 2001 fanno dei controlli molto accurati.

4) AVERE TANTA VOGLIA DI LAVORARE OLTRE CHE DI FUMARE - La societa' olandese e' una societa' produttiva, dove 5 minuti di ritardo sono considerati un dramma. Per molti italiani e' dura adattarsi....

PRASSI

1) CERCARE CASA E FIRMARE UN CONTRATTO - La casa si puo' cercare anche su internet, ma bisogna essere in Olanda per andare a vedere le case e per firmare il contratto.

2) REGISTRARSI AL COMUNE COME RESIDENTI - Ci vuole il contratto di affitto legale e firmato per fare domanda di residenza al comune (moduli in olandese).

3) CHIEDERE IL SOFI-NUMMER (CODICE FISCALE OLANDESE) - ci vuole la residenza per chiedere il SOFI

4) APRIRE UN CONTO IN BANCA - una qualsiasi, tanto cambia poco da una all'altra.

5) PRESENTARE IL PROPRIO CV - Scritto in inglese, con foto. Portate il CV a piu' posti possibile, e organizzatevi un telefono cellulare olandese per poter essere rintracciati. 
In genere se uno ha un buon CV riceve richieste per interviste di lavoro nel giro di poco. E' difficile generalizzare, dipende dai casi. La societa' olandese e' molto mobile e c'e' poca disoccupazione, ma all'inizio bisogna anche sapersi accontentare ovviamente.

A parte cio' dipende dalla buona volonta' e dalla fortuna. In bocca al lupo a tutti!



ps: non bombardatemi di domande. Quello che posso dirvi e' scritto qui sopra ;-) il resto dovete scoprirlo da soli.

Franco (Green House Seed Co)"

Ringraziamo Franco per aver scritto quello che lui ha imparato abitando in Olanda,
crediamo che potrà essere utile a chi cerca informazioni nel web,  visto che in poche righe ha riassunto tutto il necessario, aggiungiamo solo che per richiedere la residenza vi verranno richiesti, oltre al passaporto (o carta d'identità valida all'espatrio) e al contratto legale d'affitto della casa, il certificato di nascita internazionale (scritto in 4 lingue) e il certificato di stato civile ( foglio che attesta se siete sposati o no). 

PAROLE UTILI:

Gemeente: Comune
( dove richiedere il sofi nummer - chiamato anche Burger Service Nummer)
Trova tutti i siti web dei Comuni Olandesi  http://gemeente.startpagina.nl/

Belastingdienst: Ufficio delle tasse
http://www.belastingdienst.nl/english/

Sofi Nummer -- Burger service Nummer : Codice Fiscale
http://www.burgerservicenummer.nl/




domenica 8 gennaio 2012

Comunicato Stampa 4-20 Smoke Out, Manifestazione ad Amsterdam contro la politica del wietpass per i coffe shop

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TRADOTTO DA
 http://www.coffeeshopnieuws.nl/index.php/pressrelease-english


 Il 20 Aprile 2012 molte persone amanti della cannabis e favorevoli alla depenalizzazione raggiungeranno Amsterda da tutta l’Olanda e da molti altri paesi internazionali, per dimostrare che non sono disposti a essere discriminati dal governo Olandase.
La maggior parte degli Olandesi sono convinti che la nuova politica dello weed pass (tesseramento soci) che il governo vorrebbe introdurre  entro maggio 2012
discrimina le persone non Olandesi, turisti e non solo, che non potrebbero entrare se il sistema proposto dall’attuale governo venisse approvato.
La popolazione si rifiuta di prendere parte a questa discriminazione verso persone che sono uguali a loro.

Il timore è che questo provvedimento  porti ad una apertura di un mercato nero  parallelo a quello dei club privati ( in cui si trasformerebbero i coffee shop) favorendo la criminalità organizzata. Infatti il provvedimento non modifica la  legittima possibilità  del turista a comprare , trasportare e consumare fino a un massimo di 5 grammi.
Nella situazione in cui un turista viene fermato dalla polizia, e trovato con massimo 5 grammi di cannabis, non incorrerà  dunque in gravi conseguenze legali. Come è adesso.

La logica conseguenza sarà quindi che il turista verrà comunque ad Amsterdam rivolgendosi al mercato illegale per consumare cannabis, lasciando così molti soldi nelle mani delle mafie, senza che il Governo possa vere un controlo della situazione.

II principale pilastro sulla quale era originariamente fondata  la politica di tolleranza olandese era la tutela della salute pubblica comune , con inoltre l’importante obbiettivo di separare i mercati dei droghe leggere (soft drug)  da quello delle droghe pesanti (hard drug).

La soluzione di introdurre negozi nei quali venissero vendute a termini di legge le droghe leggere è stata scelta come la migliore ipotesi per separare questi due mercati.

Tutte le persone (purché maggiorenni)  che desideravano provare gli effetti della cannabis, e i suoi derivati, potevano ( e potranno finchè non verrà approvato il nuovo provvedimento) andare nei cofee shop e comprare legalmente marijuana e  fumare una canna, oppure provare il vaporizzatore, in compagnia dei propri amici e in un ambiente sicuro.

La politica delo weed pass, inoltre, spinge anche i consumatori olandesi più occasionali verso il mercato illegale, infatti difficilmente si andrebbero  a iscrivere ad un coffee-shop-club , registrando tutto con i propri dati personali ,solo per provare una volta la cannabis.
 Certo, alcuni cittadini smetterebbero di fumare, ma il grande timore è che la maggioranza si trasformi in attività allegali.

Il ministro olandese della giutizia e della sicurezza ha dichiarato "La nuova politica non entrerà in vigore fino al 1 ° maggio 2012!"


Ed è per questo che tutti i  proprietari e lavoratori dei coffeeshops olandesi,   cittadini dell’Olanda amanti della cannabis, turisti e appasionati da molti paesi europei,  convergeranno su Amsterdam il 20 aprile 2012. 

Tutti insieme ad Amsterdam per partecipare a quelle che potrebbe  essere l’ultima possibilità di godere della politica di tolleranza olandese,  godere della libertà di fumare e comprare cannabis nei coffe shop olandesi legalmente e pagando le tasse. Per far si che   il Governo Olandese senta il  nostro dissenso verso la discriminazione che vogliono attuare.
Quel giorno, molto probabilmente, la manifestazione  “4-20 Smoke Out” apparirà  in diverse località,  dando vita alla protesta contro la nuova politica discriminante olandese sulla cannabis e i coffee shop.

Articolo originale in inglese di di Peter Lunk, attivista Cannabis
 pubblicato su www.coffeeshopnieuws.nl/index.php/pressrelease-english

Per maggiori informazioni: 
www.coffeeshopnieuws.nl

sabato 30 luglio 2011

CANNE E OUTING - GLI ESPERIMENTI SCIENTIFICI DI VITTORIO FELTRI

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"Si', mi sono fatto una canna, ma una sola". E cosi anche Vittorio Feltri lo ammette, ospite del morning show di Emilio Pappagallo su Radio Rock 106.600, racconta: "Chiesi a uno dei miei quattro figli, ero giovane, di farmene una. L'ho fatto di nascosto a mia moglie, per un interesse scientifico. Dopo due-tre boccate ho commentato: dammi una malbolo che questa non sa di niente. E cosi' abbiamo smitizzato la canna in famiglia!".

ASCOLTA IL PODCAST DELL'INTERVISTA! clicca qui .


( la domanda Pappagallo la fa quasi alla fine dell'intervista, un po di pazienza..)

fonte: aduc.it, emiliopappagallo.it

giovedì 28 ottobre 2010

da CACAO - notiziario di buone notizie comiche

Tecnologie: il futuro e' ora!

Tocky

E' arrivata in commercio Tocky, una radiosveglia robotica che dopo averti svegliato salta giu' dal comodino. Puo' fare balzi fino a un metro di altezza e per spegnerla si e' costretti ad alzarsi.
Costa 69 dollari ma danno in omaggio una mazza da baseball.

Indice di Percezione della Corruzione

Indice Percezione Corruzione

Transparency International (TI) ha pubblicato il rapporto 2010 sulla “percezione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni” di tutto il mondo.
Se abbiamo ben capito l'IPC viene calcolato analizzando le notizie dei media sui fatti di corruzione.
Quest'anno l'Italia perde punti, piazzandosi al 67.mo posto della classifica (178 i Paesi esaminati).
E' il peggior dato registrato dal 1997 ad oggi, siamo davanti alla Georgia ma dietro al Ruanda, alla Croazia, alla Macedonia, al Ghana e alle isole Samoa.
Gli Stati Uniti scendono al 22.mo posto, per la prima volta non sono nei primi 20, mentre primeggiano Danimarca, Nuova Zelanda, Singapore, Finlandia e Svezia.
(Fonte: Ansa)



PER ISCRIVERSI ALLA NEWSLETTER DI CACAO: http://www.cacaonline.it/

martedì 18 maggio 2010

L'ECCESSO, L'ABUSO, IL TROPPO


!!! CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERLA PIU' GRANDE !!!

Fonte: immagine ripresa dal giornale DolceVita, sito ufficiale www.dolcevitaonline.it
LEGGI DOLCE VITA RESPONSABILMENTE

venerdì 9 aprile 2010

Cannabis terapeutica in Puglia

Da oggi saranno a totale carico del servizio sanitario regionale pugliese i farmaci a base di cannabis per i malati terminali in Puglia.
E' quanto stabilisce la delibera di giunta n. 308/10 che autorizza le farmacie ospedaliere a erogare cannabinoidi a pazienti in regime di ricovero o day hospital.


(Fonte: dirittiglobali.it)

venerdì 2 aprile 2010

AFGHANISTAN: ORA, ANCHE, PRIMO PRODUTTORE MONDIALE DI HASHISH


L'Afghanistan non è solo il primo fornitore di oppio al mondo, ma è oramai divenuto anche il principale produttore di hashish: è quanto si legge in un rapporto pubblicato dall'ufficio delle Nazioni Unite contro il Crimine e la Droga (Onudc).
Secondo i dati riportati dal documento ogni anno vengono coltivati dai 10mila ai 24mila ettari di cannabis, per una produzione annuale di hashish compresa fra le 1.500 e le 3mila tonnellate. Coltivare un ettaro di cannabis è tre volte meno costoso rispetto al papavero da oppio e rende una cifra quasi doppia, 2.490 euro contro 1.495: nonostante tutto, la coltivazione è riservata ai mesi estivi.
Il narcotraffico, oltre a finanziare la ribellione, alimenta anche la corruzione: "Tutte le droghe in Afghanistan, oppio o cannabis, sono sottoposte a una tassa da parte di chi controlla il territorio, fornendo cosí una fonte supplementare di introiti", conclude il documento.
FONTE : http://droghe.aduc.it/notizia/onu+afghanistan+ora+primo+produttore+mondiale_116982.php

martedì 30 marzo 2010

CASO TAORMINA: L'EX AVVOCATO DI BERLUSCONI RACCONTA...

pubblicato da www.jacopofo.com il 27/03/2010

(sarebbe una storia di prima pagina ma poco se ne parla. Quasi niente)

E’ una storia talmente incredibile che sembrerebbe quasi finta.
Ho fatto una ricerca sul web e ci sono decine di siti che la riportano. Possibile che sia tutta una balla?
La notizia parte da un blog dentro la Repubblica.
Possibile che sia una bufala?
Se non lo e', e' inspiegabile il silenzio dei grandi media. Repubblica non ne ha parlato. Perche'?
Misteri? Tentativi di manipolare l’informazione con notizie false?
Comunque diamo un’occhiata a questa supposta intervista di Taormina al blog: gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it.
Qui Taormina, avvocato capo di Berlusconi fino a qualche anno fa, spiega papale papale la strategia di Berlusconi per salvarsi dalle grinfie della giustizia.
Taormina che sputtana cosi' Berlusconi?
Ma non e' finita. Questa intervista si ricollega all’inizio di una crisi morale, con la quale oggi Taormina spiegherebbe il suo tradimento verso l’ex datore di lavoro, Silvio.
Questa crisi morale inizio' a seguito del caso Telekom Serbia.
Tentarono di fregare Prodi accusandolo di aver preso tangenti, Repubblica scopri' che era una montatura e Taormina annuncio' ai giornalisti stupiti che ammetteva proprie responsabilita' nella vicenda e quindi usciva dalla politica. E poi l’ha fatto veramente.
Questa storia diventa poi ancora piu' grossa se la si ricollega alle dichiarazioni di Taormina, nell’agosto 2009, nelle quali tira in ballo Berlusconi che, dice lui, era stato informato direttamente da Taormina sulla corruzione in Abruzzo.
Anche qui l’accusa pesante sottintesa e' quella di aver taciuto su reati gravissimi…
(qui sotto pubblico una sintesi degli articoli che riassume brillantemente tutta la storia.)
Dicevamo che questo “caso Taormina” pone varie domande:
- Cosa e' successo a Taormina per farlo incazzare cosi' tanto e mollare la politica?
- Perche' questa storia non viene riportata dai media? (mi sembra ghiotta…)
- Cosa ci dice Taormina sulla strategia di Silvio?
Quest’ultima questione e' molto importante.
Taormina ci racconta che sta proponendo leggi (processo breve) che in realta' non ha intenzione di far passare. Gli servono per far imbufalire l’opposizione e poi presentare leggi piu' digeribili e farle scivolare via, una volta che l’opposizione si e' esaurita in manifestazioni contro un falso bersaglio.
Credo che sia importante capire che Silvio usa la strategia dei falsi bersagli per sfottere l’opposizione (che ci casca costantemente). Modestamente su questo blog ripetiamo da anni che deviare l’attenzione e' lo strumento centrale della sua tattica. Abbiamo gia' detto che non ha nessuna intenzione di fare il nucleare. Ci sta solo prendendo per il culo.
Cosi' come quando scoppiava il caso dell’evasione fiscale dei suoi soci lui tiro' fuori che Veronica Lario lo tradiva con Cacciari

"Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perche' fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam".

Carlo Taormina, 70 anni, e' stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama "una crisi morale". Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

Avvocato, qual e' il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?

"La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che e' fondamentale".

Mi spieghi meglio.

"Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve e' stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finira' in un cassetto".

E perche'?

"Perche' il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncera' al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioe' la possibilita' di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa e' gia' in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimento".

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?

"Vede, la legge sul legittimo impedimento e' palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccera'. Pero' intanto restera' in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo fara' passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta".

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento - che gia' sa essere incostituzionale?

"Esatto. Non puo' essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento e' una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si puo' rinviare un’udienza e' un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’e'? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perche' mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua citta' i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E cosi' via. Insomma questa legge non sta in piedi, e' destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente".

Come fa a esserne cosi' certo?

"Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella".

Tipo?

"Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volonta' del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivo' una telefonata di Ciampi".

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.

"Esatto. E Ciampi chiese una modifica".

Quindi?

"Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita piu' a niente. Lui ci penso' un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola cosi', poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passo' con quelle modifiche e non gli servi' a niente".

Pentito?

"Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo e' stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei piu'. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage piu' ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?

"A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani".

Prego?

"Si', il prossimo che faranno fuori e' Schifani. Al termine della legislatura fara' la fine di Pera e Pisanu".
Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…

"Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andra' alle elezioni anticipate".

E perche'?

"Perche' gli conviene farlo finche' l’opposizione e' cosi' debole, se non inesistente. Cosi' vince un’altra volta e puo' aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto".

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?

"E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte puo' arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che puo' intralciare questo disegno, piu' che il Pd, mi pare che sia il centro, cioe' il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionera' o no, lo vedremo solo dopo le regionali".

Fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/

Ottobre 2003…

"Confesso, sono io il burattinaio, il puparo di tutta questa vicenda, mi autodenuncio per concorso in calunnia con Paoletti, Marini e Pintus", dice l'avvocato interpellato dall'Ansa, aggiungendo di aver "creato difficolta' a Forza Italia e a Berlusconi". E' quindi giusto, continua Taormina, "che mi ritiri dalla vita politica". E ancora: "Ho sbagliato fortemente, e questa e' una confessione aperta, e' giusto che faccia pubblica ammenda; do atto a Repubblica di essere dotata di giornalisti di primo rango"..."Sto dando un annuncio serio, daro' le dimissioni da deputato nei prossimi giorni". E, entrando nel merito, aggiunge che "Attraverso i diversi processi indicati da Repubblica e per i miei rapporti con personaggi come D'Andria, Fracassi, Di Bari e anche Francesco Pazienza, tutti collegati dall'immaginario collettivo a servizi segreti deviati e a truffe e riciclaggio internazionali, sono riuscito a raggiungere l'obiettivo di mettere la Commissione Telekom Serbia di essere oggetto di una polpetta avvelenata".

Cosi', conclude l'avvocato, "mi assumo tutte la responsabilita' di personaggi che chiamando in causa Prodi, Dini e Fassino li hanno gravemente calunniati; e mi autoaccuso per concorso in calunnia, …."… Infine, di fronte allo stupore che suscitano le sue parole, a chi gli chiede se ha intenzione di querelare il quotidiano, ribadisce: "Repubblica ha ragione, non posso querelare!".

Per chi volesse saperne di piu' ecco qui il link al dossier di Repubblica su Telekom Serbia che ha causato le dimissioni di Taormina.
CLICCA QUI

Repubblica - 08 agosto 2009
… Si tratta del memoriale dell' ex presidente della Fira (finanziaria regionale abruzzese) Giancarlo Masciarelli, coinvolto nel 2006 in un' inchiesta sulla gestione dei fondi europei alle imprese. Un memoriale consegnato da Masciarelli (nei giorni in cui era in custodia cautelare) al suo legale, Taormina. Ora, l' avvocato rivela a Radio Radicale, che il documento in suo possesso "e' fatto di cifre, di nomi, di cognomi, politici e non politici". E aggiunge, riferendosi alle rivelazioni dell' Espresso: "Il fenomeno e' totalmente vero. Si parlava di milioni di euro. Non so se a Cicchitto siano andati o no dei soldi, e con questo chiarisco che non voglio dire che insinuo che a lui siano andati". Taormina … ieri ha dichiarato: "Quando ne venni a conoscenza, ne parlai anche con Berlusconi, che dunque era a conoscenza delle situazione ambigue e anomale che si stavano da tempo gestendo in Abruzzo".

Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/08/abruzzo-spunta-il-dossier-di-taormina-ci.html


lunedì 22 marzo 2010

LA CLASSIFICA DELLE PEGGIORI AZIENDE DEL MONDO

Una società di ricerche svizzera, Covalence, pubblica periodicamente una classifica che elenca in
base a diversi parametri l’etica delle grandi imprese multinazionali. Agli ultimi posti di questa
classifica si trovano quindi le peggiori aziende del mondo, quelle che hanno un grave impatto
negativo sulla vita delle persone per le condizioni di lavoro o i danni che provocano. Non è proprio
un catalogo esaustivo dei mali del mondo, ma è una buona approssimazione.
Nella classifica ci sono 581 grandi compagnie dei più diversi settori economici: negli ultimi 20
posti troviamo compagnie minerarie come la Newmont, più volte accusata di aver inquinato
e distrutto l’ambiente naturale e i territori abitati da popolazioni indigene in Ghana, Indonesia,
Perù e nelle terre indiane degli Stati Uniti. O la Harmony Gold mining, accusata di simili abusi e
recentemente finita sui media per la morte di 60 minatori in Sud Africa. La Grupo Mexico, per i
numerosi incidenti mortali e le pessime condizioni di lavoro dei suoi minatori, e la Freeport-
McMoran, che con l’aiuto del governo indonesiano ha depredato per anni le terre indigene
dell’isola di Papua ed è stata spesso accusata di abusi e omicidi.
Oltre alle compagnie minerarie, tra le imprese “cattive” nella classifica di Covalence ci sono
diverse compagnie petrolifere, che devastano l’ambiente e i territori incontaminati del nostro
pianeta proprio come le compagnie minerarie, e spesso provocando danni anche molto più gravi.
Tra le peggiori troviamo la Shell, con una lista di crimini ambientali praticamente senza fine e il
sostegno a dittature sanguinarie come quella che decise la morte del poeta Ken Saro-Wiwa in
Nigeria. Poi la Chevron, che è stata accusata di inquinamento e sistematiche violazioni dei diritti
umani sia in Nigeria che in Ecuador. O la Total, recentemente accusata di utilizzare schiavi per la
costruzione di un oleodotto in Birmania in complicità con il regime locale. E ancora la Occidental
Petroleum, accusata di aver provocato enormi danni ambientali in diversi territori indigeni in
Peru, Ecuador e Colombia. Come dimenticare poi la Halliburton, già datrice di lavoro dell’ex
vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney e coinvolta in prima linea nella gestione delle risorse
petrolifere irachene dopo la guerra in Iraq.
Le compagnie petrolifere e minerarie infatti sono molto spesso responsabili della distruzione degli
habitat naturali dei popoli indigeni: come fa notare l’associazione Survival International, la
storia di Avatar non è affatto fantasia, ma realtà, proprio in questo momento, in molti luoghi del
nostro pianeta. E non finisce quasi mai con la vittoria dei buoni.
Ma la peggiore in assoluto in questa classifica è la Monsanto, leader mondiale nella produzione
di pesticidi e coltivazioni geneticamente modificate, accusata di una quantità di abusi senza
fine mirati al controllo dell’agricoltura mondiale con effetti devastanti sull’ambiente e sulla vita
dei coltivatori nei Paesi poveri. Nello stesso settore c’è la svizzera Syngenta, multata alle Hawaii
per inquinamento da pesticidi.
E poi, al 571° posto su 581 tra le multinazionali del mondo, in fondo alla scala dell’etica, c’è
l’italiana Mediaset. Il motivo è piuttosto ovvio: appartiene a un uomo che è anche il Presidente del
Consiglio del suo Paese, e utilizza il suo potere politico per favorire la sua azienda, nonché per
danneggiare la concorrenza. Inoltre è plurindagato per corruzione e falso in bilancio, e fa di tutto
perintimidire e limitare la libertà d’informazione. Infatti, nella classifica, Mediaset è
considerata la peggiore al mondo nel setfa che collezionare primati. Negativi.

FONTE: agoravox.it , http://www.enjoint.info/?p=1739 ,

sabato 20 marzo 2010

Che cosa è la Politica?

un bambino va dal padre e dice:
“Papà che cosa è la politica?”
il padre ci pensa e poi risponde:
“Guarda te lo spiego con un esempio:
io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista,
tua madre che li amministra è il governo,
la donna delle pulizie è la classe operaia,
tu che ormai hai qualche voce in capitolo, sei il popolo,
tua sorella che è appena nata è il futuro.”
Il bambino va a dormire, ma alle due di notte
la sorella comincia a piangere, il bambino va a cercare qualcuno.
Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perchè ha sonno,
va dalla donna delle pulizie, e la trova a letto con il padre,
allora torna dalla sorella e le dice:
“ Guarda ho proprio capito cos’é la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro sta nella merda!”